Biennale 2017: le 10 installazioni da non perdere

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Tra i motivi che potrebbero spingervi a decidere di comprare una casa in vendita a Venezia c’è senza dubbio la presenza della Biennale, ovvero l’Esposizione Internazionale d’Arte. E non serve che siate appassionati di arte, per fare questa scelta: la Biennale, nei suoi 57 anni di esistenza, ha saputo diventare un tutt’uno con la città lagunare, sino a compenetrarne ogni calle, ogni angolo, affascinando chiunque.
Visitare Venezia mentre alloggiate nella vostra casa in vendita durante la più grande mostra di opere d’arte, eventi, installazioni d’Europa vi permette di vivere la città in modo unico e indimenticabile, non solo girando tra i padiglioni ma perdendovi nel ritmo frenetico delle centinaia di appuntamenti “Fuori Biennale”.
Il 2017, poi, è un anno particolarmente interessante: come accade dal 2015, l’apertura della mostra è avvenuta con un mese di anticipo, a maggio e si protrarrà sino al 26 novembre. Il tema conduttore, Viva Arte Viva, apre la strada a interpretazioni ampie e sperimentali, sul tema “dell’ottimismo umano e sociale, dell’assoluta libertà dell’immaginazione e del pensiero, in un momento storico in cui non ci sono più orientamenti estetici o movimenti artistici, ma l’arte vive in un contesto fatto di nomadismo culturale e globalismo stilistico”, come hanno spiegato la curatrice Christine Macel e il Presidente Paolo Baratta in occasione dell’apertura.

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Le Gallerie dell’Accademia sono una delle principali location della Biennale

Complice la presentazione in anteprima delle opere presenti e del calendario eventi, abbiamo selezionato per voi dieci appuntamenti imperdibili per aiutarvi a districarvi tra le 85 partecipazioni nazionali, i 120 artisti da tutto il mondo, le migliaia di appuntamenti collaterali: dai più classici, ai meno noti, dalle location tradizionali a piccoli segreti ben custoditi.

  1. Isola di San Giorgio, Ettore Sottsass
    L’architetto reinventa, nelle Stanze del Vetro, uno dei più noti simboli di Venezia: il vetro soffiato. Ed è la prima volta che viene realizzata una mostra interamente dedicata a questo campo progettuale che ha visto Sottsass collaborare con le più importanti vetrerie italiane e internazionali, da Venini ad Alessi, Fontana Arte, Swarovsky.
  2. Gallerie dell’Accademia, Philip Guston
    Il pittore è noto per una vastissima collezione di soggetti quotidiani, quasi banali, ritratti con humour e malinconia.
  3. Padiglione Italia, Cuoghi, Husny-Bey, Andreotta Calò
    Superato lo shock del buio in cui si è avvolti, le installazioni dei tre artisti immergono in un mondo esoterico. Il percorso artistico si intitola Il Mondo Magico e si snoda tra paesaggi sommersi e corpi di Cristo in putrefazione, in una vera e propria visione apocalittica e per molti critici, realista, del presente.
  4. Museo Correr, Shirin Neshat
    L’edificio ospita la mostra “La casa dei miei occhi”: 55 ritratti fotografici dell’artista iraniana di persone residenti nelle diverse regioni dell’Azerbaijan.
  5. Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Damien Hirst
    L’artista britannico torna in laguna con 200 opere inedite: i Tesori dal naufragio dell’incredibile, che oscillano tra realtà e fake, tra miti e archetipi. Indimenticabili e disturbanti.
  6. Magazzini del Sale, Robert Wilson
    Tra lupi, conigli e tigri siberiane, perdersi tra le sette camere e installazioni oniriche di Robert Wilson, realizzate per Illy, è semplice. L’artista americano celebra la collezione annuale di tazzine firmate, con un percorso ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie.
  7. Padiglione Venezia, vino Venissa
    Per la prima volta, alla Biennale c’è un vino tra le opere d’arte. Si tratta del Venissa prodotto da Bisol sull’isola di Mazzorbo, scelto per rappresentare il lusso nell’enologia made in Venice. La bottiglia è realizzata e numerata a mano da Giovanni Moretti, uno dei più grandi artisti del vetro di Murano, in cui viene fusa la foglia d’oro, che sostituisce l’etichetta. Nell’esposizione, le creazioni dell’artista sono poste al centro delle 60 bottiglie di Venissa, delle annate 2010, 2011 e 2012, installate su una parete d’oro, a dar vita ad un’opera d’arte da 150mila euro.
  8. Padiglione Germania, Anne Himof
    Con l’opera Faust l’artista ha trasformato lo storico e imponente edificio del Padiglione tedesco in un luogo protetto, una casa, un’istituzione, uno Stato, difeso da un recinto di barriere d’acciaio da cui due doberman, vivi, monitorano l’accesso. Con denunce e scandalo degli animalisti.
  9. Padiglione Dionisiaco, Pauline Curinier Jardin
    Qui si entra nella caverna di Platone, in una Grotta Profunda, Approfundita: si penetra cioè in una vagina. In un primo video, visibile anche dall’esterno, c’è Bernadette -con un richiamo alla Grotta di Lourdes che ha fatto gridare alla blasfemia – che dopo l’apparizione divina scopre l’estasi, più orgasmica che religiosa; dentro, un secondo video viene proiettato su un tappeto di umori e liquidi uterini.
  10. Padiglione Irlanda, Jesse Jones
    Niente calma e prati verdi: dentro, c’è una strega gigante che racconta la propria inquietante storia. Usando video, sculture e tende sottili, l’installazione Tremble Tremble coniuga la memoria della caccia alle streghe e l’oppressione delle donne, il controllo governativo sul corpo femminile e i  processi per sinfisiotomia, una procedura chirurgica applicata alle donne in gravidanza come alternativa al taglio cesareo, particolarmente brutale e dolorosa.

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Case di Prestigio è una realtà del panorama immobiliare italiano che opera nel mercato di case per vacanze (seconde case) da oltre 40 anni offrendo ai sui clienti l’assistenza necessaria per una corretta e sicura compravendita di immobili nelle località italiane più rinomate.

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